Capita a tutti: in momenti un po’ giù di tono magari accendiamo la radio e al passaggio di una canzone triste, alziamo il volume e l’ascoltiamo con molta più attenzione rispetto a “Despacito” (per esempio..) passata in radio poco prima. Oppure cerchiamo proprio quella canzone o quei testi che sembrano essere in sintonia con il nostro umore basso.

Perché?

“Mi sento capito”

Possono esserci vari motivi, il primo tra tutti quello di essere e sentirci capiti: un testo o un cantante sembra proprio parlare a noi stessi, con le parole che magari vorremmo sentirci dire in quel momento.

“La canzone dice proprio come mi sento”

Sono proprio le parole e le modalità con cui vengono espresse che portano al secondo motivo: esprimono quello che sentiamo quando non lo sappiamo neanche noi! Raccontare una vicenda o esprimere un sentimento può non essere facile e può non essere facile anche identificare uno specifico mix di sentimenti: che nome posso dare a quello che sento?

Ed ecco che la canzone riesce a definire, esprimere in musica quello che io stesso non riesco ad identificare prima nel pensiero e poi nelle parole.

L'atmosfera che la canzone suscita può accordarsi con la nostra giornata grigia

L’atmosfera che la canzone suscita può accordarsi con la nostra “giornata grigia”

“Sono in empatia con l’atmosfera”

Motivo numero tre: non solo le parole, ma l’atmosfera che la canzone suscita può accordarsi con la nostra “giornata triste”. Ed ecco che entriamo in empatia con quella canzone, con quell’atmosfera un po’ “grigia”, calandoci ancora di più nell’umore che ha scatenato il tutto.

Sembra un circolo vizioso?

Sembra. In realtà “stare” dentro al proprio umore e al problema, sentirlo (e non solo con le orecchie!) porta a fermarsi e a riflettere: ecco il motivo numero quattro!

“Mi fermo, rifletto, elaboro”

Ascolto per fare una prima elaborazione del problema! Quando la musica (e l’umore) è felice, si cerca energia, si cerca l’azione, si è proiettati ad agire e non a pensare. Ascoltare una canzone più triste, invece, ci costringe a fermarci e a pensare. Ma pensando si elabora: stare dentro al problema, osservarlo, “sentirlo”, porta a pensare e a fare i primi passi per formulare una prima soluzione al problema.

Solitamente le persone che beneficiano maggiormente di questo processo sono proprio quelle persone attente ad ascoltarsi, a riflettere e a interrogarsi..ma non è mai tardi per cambiare la propria playlist!