Tutto ciò che cresce ha un piano d’azione.

Erik erikson

Talvolta può essere utile richiedere un sostegno esterno durante la crescita dei propri figli. Oggi sono molte le esperienze e le sfide che genitori e bambini si trovano ad affrontare e il sereno sviluppo mentale, emotivo e sociale costituiscono i diritti di ogni bambino e di ogni famiglia in generale.

I genitori possono richiedere delle consulenze psicologiche per i propri figli, anche su consigli di amici, parenti, o degli insegnanti.

Spesso, i motivi per i quali viene richiesto un incontro riguardano:
  • emozioni di ansia, irritabilità, rabbia
  • oppositività, incapacità di rispetto delle regole e norme sociali
  • difficoltà relazionali con i coetanei
  • segnali psicofisiologici: insonnia, enuresi, lamentele somatiche
  • iperattività
  • difficoltà scolastiche e negli apprendimenti

Molte di queste situazioni hanno un forte impatto sulla qualità di vita del bambino e sul suo sviluppo, oltre ad essere fonte di preoccupazione nei genitori e nella famiglia del bambino o dell’adolescente.

Oltre a ciò, tutti i cambiamenti che i bambini si trovano ad affrontare richiedono un certo sforzo di adattamento, basti pensare alla nascita di un fratello o sorella, a separazioni, trasferimenti o anche solo il passaggio da un ciclo scolastico ad un altro.

Il percorso psicologico offre uno spazio e un tempo in cui poter spontaneamente elaborare, promuovere e favorire l’emotività infantile; ciò significa anche porre le basi per uno sviluppo sereno, oltre che promuovere modalità adattive e di relazione a cui sarà possibile attingere anche in età adulta.

In questo percorso è fondamentale lo scambio e il confronto con i genitori: permette di creare una squadra, in cui ogni partecipante ha un ruolo attivo nel comunicare e trasformare in modo evolutivo.

Come iniziare?

Il primo passo necessario è il colloquio conoscitivo con il professionista, dove i genitori sono invitati insieme, per parlare ed esporre dubbi sullo sviluppo del bambino senza che esso sia presente. In questa occasione, oltre a raccontare la storia del bambino e le sue fasi di crescita, i genitori possono parlare del perché hanno deciso di rivolgersi allo Psicologo, quali sono i dubbi, le preoccupazioni e le aspettative.

In questa occasione lo Psicologo potrà rispondere alle domande su come si svolgeranno gli incontri e le modalità, oltre a far firmare il consenso informato e la privacy ai genitori.

Successivamente lo Psicologo incontrerà il bambino, con o senza genitori, per alcuni incontri, in modo da poter osservare ed entrare in relazione con il minore, così da pensare insieme alla coppia genitoriale il percorso più adeguato.

Solitamente la frequenza è di 1 o 2 volte a settimana e possono essere programmati anche degli incontri con i genitori durante tutto il percorso.

Può interessarti anche:

“Porto mio figlio dallo psicologo: e ora come glielo dico?”

Vuoi prenotare un incontro?