L’Autismo, o come meglio definito, la Sindrome dello Spettro Autistico, viene indicato come una “sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita” (Linee guida per l’autismo, SINPIA-2005). Le aree di sviluppo coinvolte son quella dell’interazione sociale, del comportamento e della comunicazione.


👉Nel DSM 5 – Manuale Diagnostico Statistico (DSM V, 2013) è stata concettualizzata e definita una nuova categoria dignostica che, comprendendo un insieme comune di comportamenti, si può adattare alle diverse ed eterogenee presentazioni cliniche individuali. Uno spettro, quindi un insieme eterogeneo di caratteristiche, riflette meglio lo stato attuale delle conoscenza riguardo la patologia e la sua manifestazione clinica che, appunto, può essere altamente eterogenea e differenziata caso per caso, con diversi livelli di gravità


✅Si parla dunque di spettro per indicare la diversità di situazioni e caratteristiche, che vanno lungo un continuum, da lieve a estrema gravità.


👉Presso il mio Studio, in seguito a un inquadramento diagnostico e una valutazione clinico-comportamentale, oltre a un periodo di osservazione, procedo all’individuazione degli interventi attuabili per il bambino. L’intervento viene attivato a seconda delle potenzialità, delle necessità e bisogni del bambino, tenendo presente che una diagnosi precoce può permettere un intervento tempestivo e quindi una migliore prognosi: intervenire subito significa dare la possibilità al bambino di avere gli strumenti necessari per far fronte alle varie fasi di crescita.

✅Mai attendere che fattori o situazioni “problematiche” si risolvano da sole: nella maggior parte dei casi non è così, anzi! Alcuni aspetti potrebbero aggravarsi, rendendo più difficile un intervento futuro.

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