Dr.ssa Sara Verdini

Psicologa e Psicoterapeuta, Consulente Tecnico e Psicomotricista Funzionale

Tag: esercizi psicomotricità

Psicomotricità Funzionale: la manipolazione di materiali

Crescendo, il bambino sperimenta il passaggio dalla totale dipendenza dall’adulto ad una autonomia sempre più in evoluzione.

Grazie a che cosa il bambino può essere favorito in questo passaggio?

E’ grazie al movimento e allo sviluppo motorio che piano piano il bambino sarà in grado di esplorare l’ambiente, arricchendo la sua esperienza e il contatto con il mondo. 

Tra i 6 e gli 8 mesi infatti, dopo aver acquisito l’abilità di pressione e di afferrare oggetti, il bambino si sperimenta in situazioni diverse e con materiali diversi: tocca superfici, gioca con la terra, la sabbia.. fino ad avere l’abilità di afferrare e lanciare anche oggetti, “per vedere che cosa succede”.

Ecco che quindi diviene da spettatore dipendente dall’adulto, ad attore che agisce nell’ambiente, in grado di modificarlo. La manipolazione di diversi materiali permette al bambino di potenziare i muscoli coinvolti nella pressione, ma anche nel regolare la sua coordinazione occhio-mano, la motricità oculare e allenare l’attenzione focalizzata. Nella sua esperienza al Nido d’Infanzia e alla Scuola dell’Infanzia sono infatti previste delle attività che mirano proprio a sviluppare tali capacità.

Trovandosi immerso in processi manipolatori, il bambino può verbalizzare ciò che succede: ciò favorisce la comparsa di interazioni sempre più complesse con gli adulti di riferimento, dove anche il linguaggio si arricchisce. 

Nei bambini dove si assiste ad un ritardo nello sviluppo delle tappe motorie, spesso vengono proposte attività di manipolazione di diversi materiali: l’obiettivo è quello di colmare eventuali lacune nei diversi passaggi evolutivi, favorendo il linguaggio e le abilità cognitive, in un progetto psicomotorio. 

Quali materiali sono adatti alla manipolazione?

👉 Tutti i materiali sono buoni per favorire la manipolazione! Meglio prediligere materiali naturali sabbia, sassi, foglie, rametti,.. ma anche pasta, impasti, acqua, didò, creta….

dr.ssa Sara Verdini, Psicologa, Psicomotricista Funzionale

Esistono gli esercizi di Psicomotricità?

“In Psicomotricità si fanno esercizi?

..Come in palestra?

Dovrò portarmi un cambio?

Farò fatica?”

Ecco alcune domande che talvolta sentiamo fare sulla Psicomotricità.

In realtà nell’intervento Psicomotorio Funzionale viene eseguita, all’inizio del percorso, un’analisi funzionale dettagliata degli aspetti psicomotori della persona, per poi valutare le necessità e i bisogni. In base a ciò vengono proposte delle attività definite “esperienze” (non esercizi!) utili al suo sviluppo: possono essere esperienze di aggiustamento motorio, di rilassamento tonico, di equilibrio, grafo motorie, ecc.. utili, funzionali e specifiche per la persona.

Per questo non esistono esercizi standard che possono andar bene per tutti: le esperienze vengono pensate e adattate alla persona, ai suoi bisogni e al suo livello di necessità, oltre che alla piacevolezza o interesse che possono suscitare.

Può capitare dunque che per un bambino di 4 anni sia necessario fare esperienze sull’attivazione e sull’attenzione nel gioco simbolico, oppure, per un bambini di 6 anni, delle esperienze sull’inseguimento visivo e sull’aggiustamento del gesto grafico, visto il futuro inserimento alla scuola elementare, o ancora, per un bambino di 10 anni, un percorso #riabilitativo di abilità toniche e di equilibrio.

🌱Non esistono quindi esercizi in psicomotricità, ma esperienze in un percorso ricco di attivazione di potenzialità, specifiche per ognuno di noi.

dr.ssa Sara Verdini, Psicologa, Psicomotricista Funzionale

Dr.ssa Sara Verdini, Psicologa e Psicomotricista Funzionale a Firenze

Via del Palazzo bruciato, 7 B - Firenze

Email: studiodipsicologiainfo@gmail.com - Tel. +39 340 3695105

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